Villa Crespi

Il capostipite della dinastia di industriali cotonieri Benigno Crespi di Busto Arsizio tingeva i tessuti nel cortile di casa sua.
Suo nipote, Cristoforo Crespi, era un giovane rampante che, grazie ad una spregiudicata manovra finanziaria, si arricchì enormemente, tanto da costruire il suo primo cotonificio nel 1875, per poi inaugurarne altri tre negli anni successivi, fino a decidere di costruire una sontuosa residenza estiva in onore della moglie Pia Travelli. Stregato dal fascino orientale di Bagdhdad, da cui acquistava partite di cotone, Cristoforo Crespi sognava una dimora in stile arabo.
La scelta cadde su Orta San Giulio: qui esisteva una grande casa colonica chiamata "Villa Fortis": la acquistò, la fece abbattere e diede incarico all'architetto Angelo Colla di progettare una grande edificio in stile moresco, con tanto di minareto (che sarà alto ben 48 metri) e decorazioni arabe.

Per l'apparato decorativo, il cui allestimento richiese 12 anni di lavoro, furono impiegati materiali di grande pregio: il marmo verde di Polcevera, il rosso di Levanto, diaspri di Sicilia, marmi svedesi, spagnoli e francesi. Per gli stucchi vennero predisposti stampi a mano in rame sbalzato. Vennero costruite stalle per i cavalli, una serra, una darsena, un muro perimetrale con pregevoli cancellate in ferro battuto. L'architetto Combi progettò invece gli stupendi giardini degradanti verso il lago.

La Villa infine fu terminata nel 1897: nonostante il suo fantasioso ed esuberante disegno non mancò di "dare scandalo alle persone di buon gusto”, oggi Villa Crespi è ormai diventata parte integrante del paesaggio del lago d'Orta, un vero e proprio documento storico di un'epoca.

Negli anni successivi alla sua costruzione, Villa Crespi fu il centro di una notevole attività mondana: nel parco vennero allestite manifestazioni teatrali che si svolsero alla presenza dei Savoia, di nobili, industriali, banchieri lombardi e autorità locali.
Vi soggiornarono la Duchessa di Genova, Umberto II Principe di Piemonte e persino il re di Spagna. Nel 1940 fu girato il film di grande successo "Una romantica avventura" di Mario Camerini, con Gino Cervi e Assia Noris.
Alla fine degli anni '80 la Villa fu trasformata in un prestigioso hotel di lusso.



 

 

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