Il Castello di Miasino

Il marchese Paolo Solaroli fu un personaggio emblematico del Risorgimento: oltre che in Italia, combattè in varie parti del mondo, dalla Spagna all’Egitto, fino in Crimea e in Birmania: fu un italiano con una vita a dir poco avventurosa, tanto che il romanziere Emilio Salgari si ispirò a lui nel creare il personaggio dell'avventuriero Yanez de Gomera, protagonista con il pirata malese Sandokan del ciclo di romanzi ambientati nel Borneo e nella giungla indiana.

Tornato ricchissimo dalle Indie, acquistò dapprima il medioevale Castello di Briona, nei pressi di Novara: nella rocca, tuttora di proprietà dei Solaroli, fece trasferire la sua preziosa collezione di cimeli, armi, oggetti e ricordi della sua vita avventurosa.
In seguito, tra il 1867 e il 1889, fece edificare una sontuosa residenza di campagna sulle alture del lago d’Orta, l’attuale Castello di Miasino: la dimora sorprende per l'originalissimo stile architettonico, contraddistinto dal granito di Baveno rosa abbinato ai marmi pregiati. Di particolare interesse è la sala del Bertelli, caratterizzata da un imponente camino, dal soffitto a casettoni con il "Coro deli Angeli" del Bertelli, datato 1884.
La sala padronale è la più ampia del palazzo ed è il centro di tutto il complesso del Castello: presenta pavimenti in legno pregiato e splendide finestre che lanciano lo sguardo verso un ampio panorama.
La torretta, alla quale si accede attraverso una originalissima scala a chiocciola che sembra nata dal muro, permette di dominare tutto il Lago d'Orta. Particolarmente affascinante è la statua di S. Sofia, scolpita in un sasso e visibile nella sala d'ingresso del castello.
Il salotto panoramico è l'autentico gioiello di tutto il castello. Le sue finestre si affacciano direttamente sul lago. Lo stile architettonico è simile alla sala padronale, con la quale comunica.
L’intero complesso è immerso all’interno di un grande parco - esteso per 60.000 m² - con numerose varietà di piante mediterranee ed alberi ad alto fusto tipici della vegetazione montana.

Il Castello di Miasino rimase per più di un secolo dimora privata: negli ultimi anni è stato aperto al pubblico e trasformato in una esclusiva location per cerimonie di matrimonio e meeting, in grado di ospitare fino a 150 invitati. I grandi saloni con camino e le ampie verande e terrazze offrono agli ospiti un raffinato ed esclusivo ambiente. In particolare la sala affrescata dal Bertelli è ideale per le giovani coppie che desiderano sposarsi con rito civile al Castello, poiché in questa sala è possibile celebrare matrimoni. Inoltre la location si trova a poca distanza da una delle più belle chiese del lago d'Orta, il Santuario della Bocciola.

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