I grandi chef del lago d'Orta:
Paolo Viviani, Hotel San Rocco


Il lago d'Orta è da sempre una fucina di grandi cuochi ed apprezzati alberghieri conosciuti in tutto il mondo. Paolo Viviani è lo chef dell'Hotel San Rocco di Orta S.Giulio.

Lo chef Paolo Viviani, nato a Novara il 23/10/67, è citato nelle maggiori guide gastronomiche. Il suo bagaglio professionale gli ha fruttato l’elezione a “Cuoco emergente dell’anno 2000” da parte della guida Bmw Italia in collaborazione con Gambero Rosso, Espresso e Veronelli.

Nel 2006 Paolo Viviani si è aggiudicato il primo premio nelle Olimpiadi del Riso organizzato da L’Académie Internationale de la Gastronomie a Castellon de la Plana (Valencia).
Alla manifestazione hanno partecipato, a titolo competitivo, numerose nazioni di tutti i continenti interessate a presentare il loro miglior piatto e la miglior ricetta a base di riso.
Una giuria internazionale composta di 20 personalità edotte in enogastronomia, ha determinato la migliore ricetta ed il miglior piatto realizzato e lo ha presentato al vaglio dei giurati dell’Accademia Internazionale della Gastronomia per proclamare il vincitore.
Le Nazioni partecipanti erano 23: praticamente tutta l’Europa, il Sud America (Uruguay, Argentina, Perù e Cile), gli Stati Uniti d’America e il Medioriente (Libano, Siria e Turchia).
La delegazione Italiana, scelta direttamente dal Presidente dell’Accademia Italiana della Cucina e Presidente dell’Accademia Internazionale di Gastronomia Prof. Giuseppe Dell’Osso, era guidata dal Dott. Costantino Tromellini (esperto di riso) e rappresentata da uno Chef depositario di alta cucina, creatività e sensibilità estetica: Paolo Viviani, dell’Hotel San Rocco di Orta San Giulio (Lago d’Orta - Piemonte).

Lo chef ha presentato in due versioni, servite sullo stesso piatto, il risotto giallo alla Milanese. Il piatto, ben curato, si presentava con i due risotti separati da due linee parallele: una di crema di parmigiano e l’altra all’aceto balsamico tradizionale. Il primo era un risotto classico mantecato con stimmi di zafferano e tartufo bianco d’Alba al centro. Il secondo invece era una versione croccante, realizzata simulando un ossobuco, ma sostituendo la carne con un tortino di riso al salto. La vera particolarità era che all’interno dell’osso, svuotato dal midollo, c’era una farcitura di crema di parmigiano che fuoriuscendo condiva il tortino di riso. Il tutto guarnito da fiori commestibili (violette).


Paolo Viviani, chef Hotel San Rocco

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