Itinerario turistico attorno al lago d'Orta


Un itinerario per scoprire il lago d'Orta, tra natura e storia: una passeggiata piacevole da percorrere in auto e in moto o, perchè no, anche in bicicletta.

Il nostro itinerario inizia sud e più precisamente da Gozzano, dove possibile ammirare il complesso monumentale detto “ il castello” composto dalla basilica di San Giuliano, l'oratorio di San Gaetano e di Palazzo Vescovile.
Uscendo dal paese, a circa 2 km in direzione di Orta San Giulio, è possibile sostare al lido di Gozzano dotato di parcheggio, bar e spiaggia. Ritornando sulla strada regionale 229, nei pressi dell’entrata dell’antica Villa Luzzara, si inizia la discesa verso il lago da dove si può scorgere su una collina la torre di Buccione, di origine longobarda.

Tra ville ottocentesche circondate da vasti parchi, fra cui spicca l’alto minareto di Villa Crespi, si arriva alla penisola ai cui piedi sorge il caratteristico borgo di Orta San Giulio: considerato la perla del lago, è oggi un centro turistico di importanza internazionale. Da vedere villa Bossi oggi sede del palazzo municipale, villa Gippini (accanto ad un ex convento, oggi trasformato nel prestigioso Hotel San Rocco), piazza Motta “la piazza salotto” che si affaccia che si affaccia sul lago dinanzi all'isola di San Giulio e il Palazzo delle Comunità risalente al 1582, prima sede comunale e oggi utilizzate come spazio espositivo.
Da piazza Motta inizia la cosiddetta salita dalla Motta, che nel periodo di fine aprile metà di maggio ospita la manifestazione floreale di Ortafiori. I lati sono fiancheggiati dagli eleganti palazzi tra i quali Palazzo Gemelli di epoca tardo rinascimentale e Palazzo Penotti Ubertini, oggi diventato una delle più belle location per matrimonio in Piemonte.
Sulla sommità della salita sorge la parrocchiale dell'Assunta risalente alla fine del 1400 e ricostruita dalla seconda metà del XVIII secolo. Alle spalle del paese e sulla sommità della penisola si trova il Sacro Monte: complesso di 21 cappelle immerse in un maestoso bosco di alberi plurisecolari, con affreschi e statue in terracotta che illustrano la vita di San Francesco. Oggi la zona del Sacro Monte è diventata una Riserva Naturale Speciale tutelata dalla regione Piemonte.
Centro di spiritualità può considerarsi l'isola di San Giulio sulla quale sorgono l'omonima basilica di origine paleocristiana, uno dei più insigni monumenti del novarese, il monastero Mater Ecclesiae, il Palazzo dei Vescovi e la Casa Tallone dove ogni anno, nel mese di giugno, nella sala della musica, si tiene il Festival Cusiano di Musica Antica. Lasciando Orta, merita una visita la frazione di Legro, il paese dipinto, con murales di artisti contemporanei.

Orta è raggiungibile da Gozzano passando anche dall'entroterra orientale, salendo al Monte Mesma ove sorge l'omonimo convento e da cui si gode un panorama stupendo del lago. Si attraversano località come Vacciago, sede della Collezione di Arte Contemporanea Antonio Calderara; Ameno, con visita al parco di Villa Monte Oro; Miasino con Villa Nigra e la chiesa di San Rocco. Consigliata è la passeggiata al Santuario della Madonna della Bocciola , risalente al 1500 circa, con vista panoramica sul lago e sul promontorio di Orta. Da Miasino si prosegue per Armeno, visitando la Chiesa romanica di Santa Maria Assunta. Proprio da questa località è possibile raggiungere la vetta del Mottarone (m.1491) attraverso una strada panoramica; Stresa e il Lago Maggiore attraverso la valle del torrente Agogna.

Da Armeno si ritorna ad Orta passando da Carcegna e Legro, riprendendo la strada regionale 229 in direzione di Pettenasco dove si potranno visitare la chiesa parrocchiale dedicata ai santi Audenzio e Caterina ed il museo dell'Arte della Tornitura del Legno. Pettenasco è anche la sede dell'Ecomuseo Cusius, che attraverso un percorso tra oasi naturalistiche, monumenti e musei aiuta scoprire il territorio attorno al lago d'Orta.

Lasciando Pettenasco, dopo aver passato la Punta di Crabbia si entra nel territorio del comune di Omegna, posta sull'estremità settentrionale del lago. La città è caratterizzata da una lunga passeggiata sul lago, abbellita ogni estate da centinaia di gerani: da visitare la parrocchiale dedicata a Sant'Ambrogio, di struttura tardo romanica, piazza XXIV aprile, attorniata da edifici porticati, sulla quale si affacciano il municipio e l'antica casa dei Bazzetta da Vaemenia.

Ad occidente di Omegna si apre la valle Strona, la valle verde degli artigiani che lavorano il legno, famosi del mondo per la produzione di giocattoli e oggetti in legno. Dalle principale località della valle( Germagno, Loreglia, Massiola, Luzzogno, Valstrona) partono diversi itinerari escursionistici. Da non perdere sono una visita ai paesi posti più in alto della valle: Forno, piccolo borgo fiorito dall’aspetto quasi “svizzero” e Campello Monti, antico villaggio walser posto a 1300 metri di altitudine. Da Omegna si raggiungono in breve tempo Quarna Sotto, con il Museo Etnografico dello Strumento Musicale e Quarna Sopra con il suo belvedere del cui si gode una vista panoramica sul lago d’Orta e sui monti circostanti.

Ritornati nei pressi di Omegna si riprende la strada della sponda occidentale che attraversa zone più selvagge. Il primo paese che si incontra è Brolo, dove possibile ammirare Villa Tarsis. Successivamente si incontra Nonio, con la sua chiesa parrocchiale di San Biagio, in stile barocco; nelle vicinanze si possono raggiungere i laghetti di Nonio oppure scendere in riva al lago, ad Oira, per ammirare lo spettacolo offerto dalla cascata formata dal torrente Aqualba.
Lasciata Nonio, si raggiunge Cesara con l’interessante parrocchiale di San Clemente e, di fronte, la bella villa tardo-rinascimentale del conte Pellizzari di S.Girolamo, di proprietà della famiglia Muggetti. A circa 2 km fuori del paese si arriva ad un bivio dove la strada comincia salire in direzione di Arola e quindi al valico della Colma (m 942) che mette in comunicazione la zona del lago d'Orta con la Valsesia.

Ritornando verso sud, lungo una stretta valle, si arriva ad Alzo, contraddistinta da alcune belle dimore d’epoca, fra cui si segnala Casa Durio, con interessanti portici affrescati. Poco fuori Alzo si può prendere la strada che scende a Pella dove è possibile visitare la chiesa romanica di San Filiberto (la più antica del lago) ed un torrione medioevale oppure salire verso il comune di Madonna del Sasso, composto dalle frazioni di Boleto, Artò, Centonara e Piana dei Monti: assolutamente da non perdere è la visita al settecentesco Santuario della Madonna del Sasso, eretto su di una rupe di granito, ed ammirare il magnifico panorama su tutto il lago. A Boleto ed Artò sembra che il tempo si sia fermato: si possono percorrere strade lastricate, vedere fontane, lavoratori e meridiane: a Centonara è conservata una macina che veniva usata per la lavorazione della canapa.

Il nostro itinerario volge al termine con una breve visita a Pogno, con la chiesa parrocchiale di San Vincenzo, e San Maurizio d’Opaglio, dove possibile visitare il Museo del Rubinetto e della sua Tecnologia. In particolare, i paesini posti attorno a San Maurizio d’Opaglio valgono sicuramente una visita: Lagna (Casa Brioschi, accanto ad un vecchio mulino), l’antico borgo di Briallo, Opagliolo (Villa Bettoja e la Fontana di San Giulio) per terminare con una visita alla suggestiva chiesetta rupestre di Madonna di Luzzara.


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