
Orta, la perla del lago
Orta, il Sacro Monte e l'isola di San Giulio, costituiscono il centro storico e turistico della regione cusiana, assunto ormai ad importanza internazionale.
Il cuore di Orta è la piazza dedicata a Mario Motta, cinta da case porticate (la casa con affresco raffigurante la “Pietà” doveva essere in origine la sede del Monte di Pietà), da alberghi, ristoranti e bar e, verso il lago, da un filare di ippocastani, posti a sostituire i poderosi olmi che, fin verso il 1855, stavano a simboleggiare l'antica indipendenza comunale.
Una specie di “piazza salotto”, dove non di rado capita di vedere gli sposi che, terminata la cerimonia nuziale, posano per il fotografo con il suggestivo sfondo panoramico sulla riviera occidentale e sulla vicinissima isola di San Giulio.
Piazza Motta è da sempre il fulcro vitale della Comunità: dal 1228, ogni mercoledì, vi si tiene mercato. Sul suo lato settentrionale sorge il palazzo delle Comunità, chiamato “il Palazzotto”, costruito nel 1582: l'edificio riprende, in proporzioni minuscole, la pianta degli antichi palazzi comunali italiani, con porticato in basso e con il piano superiore finestrato, occupato da una grande sala. Questa, destinata alle riunioni del Consiglio generale della Comunità, è adorna da un affresco raffigurante “la Madonna con San Francesco e San Giulio”. Il suggestivo campaniletto fu aggiunto più tardi, come gli stemmi dei vescovi Conti di Novara che si susseguirono nel governo della Riviera di San Giulio. Sopra la porta d'ingresso, l’affresco della “Giustizia fra angeli” è sormontato dal motto virgiliano “O voi che siete stati ammoniti, apprendete la giustizia” a testimonianza che il palazzo era anche sede del tribunale della Comunità: qui infatti ogni mercoledì il Castellano dell’isola concedeva udienza ed amministrava la giustizia. Tra i tanti emblemi storici, l’affresco della misteriosa dama affacciata alla finestra conferisce all’edificio un tono meno austero.
Attorno alla piazza Motta si addensano le vecchie contrade del borgo: a destra quella della Motta (probabilmente dalla voce lombarda “motta”, equivalente ad altura); a nord quelle di Villa (forse a ricordo dell'antico borgo fortificato detto “villa” o, come altri pensano, della regina Villa, moglie di Berengario II) e dei Monti (dal nome di un'antica famiglia ortese): a sud quello di Moccarolo. La modesta estensione dell'abitato consente al visitatore di scegliere il percorso che più gli aggrada e di apprezzare, con la proprie sensibilità, angoli, prospettive, edifici spesso di impensata suggestione. Orta riassume infatti, seppur al livello di maggiore complessità ed eleganza, le caratteristiche ambientali di tutto il territorio del lago: e se è vero che qui predominano edifici signorili eredi dei secoli passati, ingentiliti da inserti decorativi (portali, fregi, loggiati e soprattutto lavori in ferro battuto), non mancano tuttavia grezze costruzioni sorte su fondamenta ancora medioevali, abitazioni un tempo riparo di pescatori e di artigiani, di estrema rusticità.
Articoli correlati:
Mappa interattiva del lago d'Orta
Perchè scegliere il lago d'Orta
I giardini di Ortafiori